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Associazione Martin Mancini
Via Li Saudacci, 12 - 47896 Faetano
Rep. San Marino - C.O.E. SM 22955

Scriveteci:
info@martinmancini.org

Lo Statuto PDF Stampa E-mail

Statuto

CAPO I° - DELL’ASSOCIAZIONE – PRINCIPI GENERALI - DENOMINAZIONE – SCOPO – DURATA

Art. 1) – Denominazione, natura giuridica, qualificazione, sede.

E’ costituita con sede in Faetano, Via Li Saudacci 12

l’associazione culturale denominata:

ASSOCIAZIONE MARTIN MANCINI “

E’ una libera Associazione, apolitica, senza fini di lucro.

Nello spirito di quanto sopra nessun provento, anche derivante da iniziative volte all’autofinanziamento, potrà essere ripartito fra i soci, dovendo invece essere impiegato esclusivamente per i fini di promozione e attuazione di iniziative, attività, manifestazioni di cui alle finalità dell’Associazione stabilite dal presente Statuto.

E’ pertanto vietato distribuire, anche in modo indiretto, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitali durante

tutta la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o distribuzione siano imposte dalla legge.

Nel perseguimento delle sue finalità e nel concreto svolgimento della sua attività l’Associazione si astiene da qualsiasi discriminazione politica, religiosa o di razza.

Art.2) – Modifiche allo Statuto – Trasformazione dell’Associazione.

Le modifiche, o la revisione, del presente Statuto, sono deliberate dall’Assemblea generale dei soci specificamente convocata a tale scopo, con la presenza di almeno due terzi dei Soci con diritto di voto e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art.3) – Finalità dell’Associazione.

Le finalità dell’Associazione sono:

  1. – promuovere l’integrazione dei bambini disabili nella società, per promuovere lo sport dei bambini portatori di handicap, anche nelle scuole; l’Associazione dovrà essere una spinta per l’aggregazione di questi ragazzi, tra loro stessi, nelle famiglie, nella società, per consentire loro di affrontare la vita con coraggio, serenità e normalità;

  2. – incrementare l’interesse per lo sport;

  3. – promuovere, sviluppare, organizzare, partecipare, a iniziative e manifestazioni che siano di stimolo ai giovani disabili e alle loro famiglie, momenti di incontro, gare, iniziative di socializzazione, incontri culturali e di spettacolo.

Per il perseguimento di tali finalità l’Associazione in particolare:

  • ricerca la massima collaborazione con tutti gli Enti nazionali ed internazionali; ai fini e nel quadro della predisposizione di programmi di attività annuale, con l’intento precipuo di definire un calendario di manifestazioni quale contributo alle iniziative sportive patrocinate dagli Enti Locali;

  • provvede direttamente, o previe le necessarie intese, con Enti Locali, Associazioni, Enti ed Istituzioni, altri soggetti, alla partecipazione, organizzazione, realizzazione, nell’ambito regionale,

nazionale o estero, di manifestazioni sportive, gare, incontri, ecc.;

  • partecipa, previo gli opportuni accordi, a quelle manifestazioni per le quali ogni Ente o Associazione ne facciano apposita richiesta;

  • promuove e stabilisce rapporti con le Associazioni e le Istituzioni consimili, regionali, nazionali, estere, atte a favorire la crescita culturale e sportiva degli aderenti;

  • nell’ambito delle attività di promozione dello sport può operare per la produzione di prodotti rientranti negli scopi dell’Associazione.

Per il conseguimento delle finalità di cui al presente articolo, l’Associazione può richiedere ed utilizzare tutte le provvidenze disposte dalla UE, dallo Stato Italiano o da altro Stato straniero, dalla Regione e dagli Enti Locali, nonché finanziamenti e contributi disposti da Enti o organismi pubblici e privati interessati alla attività e allo sviluppo dell’Associazione.

Art.4) – Durata dell’Associazione.

La durata dell’Associazione è stabilita fino al 2100.

CAPO II° - DEI SOCI.

Art.5) – Dei Soci e delle modalità di ammissione all’Associazione.

Possono essere ammessi come Soci dell’Associazione i cittadini italiani e non, nonché gli Enti, le Associazioni, le Istituzioni e le Società, regolarmente costituite. In questa ultima ipotesi la tessera sociale sarà rilasciata all’Ente, Associazione, Istituzione o Società, ammessa in persona dei legali rappresentanti pro-tempore. La stessa non è trasmissibile né modificabile per successione o trasformazione dell’Ente, Associazione, Istituzione o Società iscritta.

La Domanda di ammissione costituisce contestuale formale dichiarazione da parte del richiedente di:

  • accettazione dello Statuto dell’Associazione;

  • voler contribuire al sempre maggior consolidamento dell’Associazione;

  • impegnarsi a tal fine nelle attività al perseguimento e conseguimento delle finalità statutarie con passione, iniziativa e lealtà allo spirito dell’Associazione stessa. Pertanto di non svolgere, direttamente o indirettamente, iniziative o attività in contrasto con gli scopi statutari e i suddetti principi.

Le quote associative versate dai soci sono intrasmissibili e non sono oggetto di rivalutazione.

Art.6) – Categorie di Soci.

I Soci si distinguono in:

a) – Soci ordinari

b) - Soci fondatori,

c) - Soci sostenitori,

d) – Soci onorari o benemeriti.

a) – Soci fondatori: sono i soci che risultano nell’atto costitutivo.

b) – Soci ordinari sono i soci che pagano la quota associativa

c) – Soci sostenitori: appartengono a tale categoria le persone, gli Enti, le Associazioni, Istituzioni pubbliche o private che volontariamente contribuiscono al finanziamento dell’Associazione con una quota annuale di importo almeno doppio della quota stabilita per il Socio ordinario. Non possono rivestire cariche sociali, non hanno diritto di voto, non possono partecipare alle Assemblee generali dei Soci.

d) – Soci onorari o benemeriti: la qualifica di Socio onorario è quella che il C.D. conferisce, su proposta del Presidente o altro Consigliere, a persone che ricoprono alte cariche dello Stato o della Pubblica Amministrazione, a personalità di rilievo nel campo dello sport e della cultura, iscritti o non iscritti all’Associazione. La qualifica di Socio benemerito è quella che viene conferita dal C.D. (sempre su proposta del Presidente o altro Consigliere) a persone che per alte benemerenze in campo nazionale o per atti compiuti favore dell’Associazione, donano alla stessa lustro o meritano questa riconoscenza. La tessera viene accordata gratuitamente a vita dal C.D. I soci onorari e benemeriti non possono rivestire cariche sociali e non hanno diritto di voto, ma possono partecipare alle Assemblee Generali dei Soci.

Art.7) – Quote di adesione all’Associazione.

La quota associativa è disposta per anno solare ed è dovuta per intero qualunque sia la data della domanda di ammissione o del rinnovo.

Nel caso di rinnovo ogni Socio ordinario ha l’obbligo di effettuare il pagamento della quota entro i primi sei mesi del nuovo anno associativo.

Gli importi delle quote associative saranno, per le categorie di Soci ordinari e Soci sostenitori, fissati dal C.D.

Art.8) – Provvedimenti disciplinari.

Il socio che compia azioni contrarie alle finalità dell’Associazione, o commetta gravi infrazioni alle norme di comportamento sociale o morale, è passibile di provvedimento disciplinare, la cui competenza è demandata al C.D.

I provvedimenti disciplinari che possono essere comminati ai Soci sono i seguenti:

a) il richiamo verbale o la deplorazione scritta, con le quali il socio viene invitato a desistere da un comportamento non consono alle finalità dell’Associazione o da azioni che creano turbativa sociale della medesima;

b) l’esclusione da una determinata manifestazione, spettacolo o prova, a seguito di ripetuta mancanza alle norme di buon comportamento sociale;

c) la sospensione dall’esercizio dei diritti di socio per un periodo determinato non superiore a mesi sei;

d) la sospensione cautelativa dall’esercizio dei diritti di socio a tempo indeterminato nei confronti del socio nei cui riguardi sia stato instaurato un procedimento penale o sia sottoposto a misure di sicurezza o di prevenzione restrittive della libertà personale, fino all’esito del procedimento penale o amministrativo;

e) la radiazione, che comporta l’esclusione permanente dall’Associazione.

Le azioni ed i comportamenti per i quali un socio è passibile di azione disciplinare sono:

    1. diffamare l’Associazione o compiere azioni in contrasto con le sue finalità;

    2. propugnare e/o creare nell’ambito dell’Associazione azioni o nuclei di attività che tendono a minarne o menomarne l’esistenza;

    3. svolgere azioni intese a spezzare l’unità dei soci, creando in seno all’Associazione situazioni di disagio o discredito per gli Organi dirigenti senza che sussistano seri e comprovati motivi precedentemente denunciati;

    4. svolgere attività concorrente con quella dell’Associazione;

    5. non osservare le disposizioni contenute nello Statuto.

Il provvedimento disciplinare della sospensione dei diritti di socio comporta, per il socio cui è stata inflitta, anche la decadenza da qualsiasi carica sociale, eventualmente ricoperta.

Il Collegio dei Probiviri, istituito all’occorrenza, ha poteri di amichevole conciliazione fra le parti ed è composto da tre persone:

  • una nominata dal C.D.;

  • una nominata dal socio passibile di sanzione;

  • la terza nella persona del Presidente dell’ultima Assemblea ordinaria o straordinaria dei Soci, tenutasi.

Il Collegio dei Probiviri provvede ad istituire i procedimenti disciplinari rilasciando a tal proposito un parere non vincolante anche in ordine alla eventuale sanzione, essendo di competenza esclusiva del C.D. ogni decisione sul provvedimento. Il Socio dovrà essere sentito in ogni caso e potrà farsi assistere da un professionista di fiducia.

Art.9 – Cessazione della qualità di Socio.

Le cause che determinano la cessazione della qualità di Socio sono:

  1. Morte.

  2. Dimissioni scritte indirizzate a mezzo raccomandata A/R al Presidente.

  3. Morosità: la condizione di morosità, per la perdita della qualità di socio, si verifica automaticamente allo scadere della data prevista dall’art.7 del presente Statuto senza che il Socio abbia provveduto al rinnovo della propria iscrizione all’Associazione effettuando il pagamento della relativa quota. Coloro che hanno perduto la qualità di socio per morosità possono sempre reiscriversi come nuovi soci, fermo restando che il Socio non ha diritto alla ripetizione della quota associativa.

  4. Radiazione: provvedimento che viene comminato al socio ai sensi delle disposizioni del precedente art.8 (a seguito di procedimento disciplinare), o nell’ipotesi in cui il socio abbia riportato condanna penale.

La comunicazione della cessazione della qualità di socio è di competenza del C.D.

Gli associati che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non possono rivalersi sulle quote versate né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

CAPO III° - DEGLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE.

Art.10 – Degli Organi dell’Associazione.

Organi dell’Associazione sono:

  1. – il Presidente;

  2. – il Vice-Presidente:

  3. - Il Segretario Tesoriere;

  4. – il Consiglio Direttivo (abbreviato: C.D.);

  5. – l’Assemblea generale dei Soci;

  6. – il Collegio dei Revisori dei Conti (abbreviato: C.R.C.);

  7. – il Collegio dei Probiviri.

Art.10 bis) – Gratuità degli incarichi – Rimborsi.

Ogni attività prestata dai componenti degli Organi Collegiali come individuati dallo Statuto, dai rispettivi Presidenti, dagli eventuali soci da questi delegati, dai Vice Presidenti, dai Segretari, dal Tesoriere e dai Consiglieri, ha carattere gratuito.

Ciò non toglie che per la normale attività dell’Associazione sia previsto il rimborso delle spese vive, sostenute dagli organi collegiali e dai soci fondatori (telefono, carburante, autostrada, ristorazione, trasferte, ecc.).

Tutti i rimborsi spese devono avere la preventiva approvazione da parte del C.D.

CAPO IV° - DEGLI ORGANI COLLEGIALI.

Art.11) – Assemblea generale dei soci: attribuzioni.

L’Assemblea generale, organo sovrano dell’Associazione, è formata da tutti i Soci ordinari, onorari o benemeriti.

Hanno diritto al voto solo i Soci ordinari regolarmente iscritti da almeno 3 (tre) mesi.

Per conseguire le finalità dell’Associazione l’Assemblea generale, in particolare, delibera:

  1. la nomina del Presidente dell’Assemblea;

  2. le linee programmatiche e gli indirizzi in materia di iniziative, attività, ecc. dell’Associazione sia con carattere annuale che eventualmente pluriennale;

  3. il bilancio dell’anno precedente, il rendiconto finanziario e patrimoniale;

  4. la nomina e revoca, a scrutinio segreto, dei componenti il Consiglio Direttivo;

  5. le modifiche allo Statuto;

  6. la nomina e revoca, a scrutinio segreto, del Collegio dei Revisori;

  7. lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione dei beni eventuali.

Salvo non sia diversamente disposto dallo Statuto per specifiche materie o argomenti, le deliberazioni dell’Assemblea generale sono assunte con voto favorevole della maggioranza dei presenti.

In ordine alle votazioni palesi, il Presidente dell’Assemblea propone le votazioni per alzata di mano, con prova e controprova; qualora non vi sia unanimità sulla certezza del risultato per la sua validità, procede alla votazione per appello nominale degli aventi diritto al voto.

Art.12) – Assemblea generale dei soci: convocazione.

L’Assemblea generale ordinaria annuale deve essere convocata entro i primi 4 mesi dell’anno con le seguenti modalità:

  • il C.D. stabilisce la data dell’Assemblea;

  • il Presidente del C.D. o un consigliere incaricato, almeno 10 gg. prima di tale data, consegnerà personalmente o tramite raccomandata A/R ad ogni socio avente diritto, l’invito di partecipazione all’Assemblea. Il socio che ha ricevuto l’invito personalmente controfirmerà, sull’elenco soci, l’avvenuta consegna mentre per gli altri varrà la Raccomandata A/R;

  • nell’invito dovranno essere riportati:

  1. località, data e ora di 1° convocazione

  2. località, data e ora di 2° convocazione

  3. gli argomenti iscritti all’O.d.G.

L’Assemblea è valida in prima convocazione con la presenza dei due terzi degli associati aventi diritto di voto; trascorsa un’ora da quella fissata per la prima convocazione, l’assemblea sarà valida in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci suddetti.

Il Socio che non possa intervenire all’Assemblea generale può farsi rappresentare da altro socio avente diritto di voto, munito di apposita delega scritta e firmata, anche in calce all’avviso di convocazione. Ai fini suddetti ogni socio può essere titolare di una sola delega.

L’elenco dei soci ordinari, aggiornato in base agli artt. 5 e 7 del presente Statuto, che possono partecipare all’Assemblea con diritto di parola e di voto, sarà affisso in modo visibile nel locale assembleare almeno 7 gg. prima dell’Assemblea.

Devono essere iscritte all’O.d.G. le proposte di argomenti fatte unanimemente dal Collegio dei Revisori dei Conti (C.R.C.) o da un sesto dei soci aventi diritto al voto (fatte salve in quest’ultimo caso le disposizioni di cui all’art.13 in materia di Assemblea generale straordinaria). Le richieste che si vuole siano iscritte nell’O.d.G. devono essere indirizzate e fatte pervenire al C.D. almeno un mese prima della data di svolgimento dell’Assemblea.

L’Assemblea nomina il proprio Presidente su proposta del C.D.

Il Presidente risulta eletto con la maggioranza dei presenti (incluse le deleghe). Gli astenuti non si computano fra i votanti.

Il Presidente dell’Assemblea all’inizio della seduta verifica il numero dei soci con diritto di voto, accerta la validità dell’Assemblea in prima o in seconda convocazione, dà lettura degli argomenti all’O.d.G., concede la parola ai relatori e ai soci che si sono iscritti per svolgere il proprio intervento, toglie la parola per mantenere ordine e chiarezza nel dibattito o quando lo ritenga necessario per rientrare nel tema degli argomenti all’O.d.G., riassume le questioni trattate traendone le conclusioni, dà corso alla votazione e ne proclama il risultato, firma unitamente al Segretario il verbale della seduta da inserire in originale nella raccolta dei verbali dell’Assemblea generale.

Alle Assemblee può presenziare, su invito del C.D., un professionista che abbia competenza in materia giuridica e/o amministrativa in relazione all’Associazione, allo scopo di chiarire e/o dirimere eventuali contrasti su vizi di procedura ed errata interpretazione dello Statuto. I lavori dell’Assemblea devono svolgersi sempre in assoluta tranquillità e non possono essere oggetto di turbativa. Il socio che con il suo comportamento disturba o impedisce il normale funzionamento dell’Assemblea, viene richiamato dal Presidente dell’Assemblea a tenere un corretto comportamento. Se nonostante il richiamo il socio persiste nel suo atteggiamento, il Presidente dell’Assemblea può espellerlo dalla sala assembleare.

Art.13) – Assemblea generale straordinaria.

L’Assemblea generale straordinaria dei soci è convocata su iniziativa del C.D. o quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei soci ordinari che risultino iscritti all’Associazione entro il 31 dicembre dell’anno precedente.

La richiesta in ogni caso deve essere motivata.

Per la convocazione, la partecipazione e lo svolgimento dell’Assemblea straordinaria dei soci si applicano le disposizioni al riguardo dettate per l’Assemblea generale ordinaria, di cui al precedente articolo.

La richiesta di convocazione dell’Assemblea straordinaria da parte di almeno un terzo dei soci aventi diritto di voto, deve essere indirizzata al Presidente del C.D. direttamente dai soci promotori.

La richiesta deve essere corredata da una nota o memoria circa l’enunciazione dell’argomento da trattare con una relazione illustrante le motivazioni e contenente in calce l’elenco dei soci richiedenti con le loro firme.

Il Presidente entro un mese dalla ricezione della richiesta di convocazione dell’Assemblea straordinaria, riunisce il C.D. per l’esame e la trattazione dell’istanza medesima.

Il C.D. preliminarmente verifica la legittimità della richiesta in rapporto al dato ufficiale dei soci iscritti nell’anno precedente e la regolarità delle posizione associativa dei richiedenti.

Nel caso di regolarità il Presidente stabilisce l’O.d.G., la località, il giorno e l’ora di convocazione dell’Assemblea straordinaria da svolgersi entro 2 (due) mesi dalla data della suddetta verifica di legittimità.

Art.14) – Consiglio Direttivo: composizione, durata, attribuzioni convocazione.

Il Consiglio Direttivo è composto da 2 a 7 membri eletti dall’Assemblea generale dei Soci ai sensi degli artt.11, 12 e 15 del presente Statuto, ne possono far parte di diritto i soci fondatori.

I membri del C.D. durano in carica cinque anni e sono sempre rieleggibili.

Il Consiglio di nuova nomina è convocato dal consigliere che ha avuto il maggior numero di voti nella elezione e, a parità di voti, dal più anziano.

Il C.D. elegge fra i soci componenti il Presidente, e il Segretario-Tesoriere. Il Segretario-Tesoriere sostituisce l Presidente in caso di assenza o impedimento e svolge le funzioni che gli sono delegate dal Presidente stesso. Il C.D. può eleggere anche un vice Presidente.

Il C.D. si riunisce almeno una volta al mese e/o quando lo ritiene opportuno. Esso ha tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione fatta eccezione di quelli che sono di esclusiva competenza dell’Assemblea Generale dei Soci.

Nell’ipotesi di vacanza di uno o più componenti il C.D. (purchè rimanga in carica la maggioranza dei Consiglieri eletti dall’Assemblea) per dimissioni, sospensione, radiazione o altra causa, il Consiglio Direttivo può provvedere alla sostituzione del/i Consigliere/i decaduto/i mediante COOPTAZIONE del primo dei Soci non eletti alle ultime elezioni svoltesi o, esclusivamente in assenza o per avvenuto esaurimento di tali Soci, di altro Socio a discrezione del C.D., a cui sia stata chiesta ed ottenuta la propria disponibilità e che rimarrà in carica fino al termine del mandato del C.D.

Nel caso di dimissioni della maggioranza dei Consiglieri o dell’intero C.D., il Presidente dovrà convocare una Assemblea straordinaria per nuove elezioni, secondo le modalità previste dagli artt.12 e 13 del presente Statuto.

I Consiglieri dimissionari restano in carica fino al giorno in cui l’Assemblea nomina il nuovo C.D. e C.R.C., per il disbrigo dell’ordinaria amministrazione.

Alle riunioni del C.D. possono partecipare, su invito del Consiglio stesso e, quando questo lo ritiene opportuno, eventuali consulenti tecnici nominati dal predetto Consiglio.

Non è consentito ai soci ed estranei poter intervenire nelle sedute del C.D. a meno che non siano stati espressamente invitati dallo stesso Consiglio, quando particolari esigenze lo richiedono nell’interesse dell’Associazione.

I Membri del C.D. devono partecipare a tutte le riunioni a meno di motivato impedimento, tuttavia sarà compito del Segretario, in accordo col Presidente, coordinare il giorno, l’ora e il luogo ove si terrà il Consiglio, in modo tale che possibilmente siano tutti disponibili.

Sarà cura del Presidente compilare l’O.d.G. e le priorità che dovranno essere discusse, tenendo conto di eventuali richieste dei Consiglieri.

Il Consiglio può attribuire nel suo interno specifici incarichi a ciascun Consigliere o a gruppi di Consiglieri che devono operare sotto il coordinamento del Presidente.

I Consiglieri riferiscono al C.D. circa il loro operato nel campo oggetto dell’incarico, formulando proposte e suggerimenti validi al fine del raggiungimento di un migliore risultato dell’attività sociale.

Qualora nell’interesse dell’Associazione il Presidente debba, in casi eccezionali e d’urgenza, dar corso ad una determinata decisione, deve avere almeno il consenso verbale della maggioranza del Consiglio.

Il Consiglio Direttivo:

  1. adotta le deliberazioni necessarie per l’attuazione delle linee programmatiche stabilite dall’Assemblea generale dei Soci;

  2. predispone il bilancio dell’anno precedente e il relativo rendiconto;

  3. cura i rapporti con gli enti e organismi locali, provinciali, regionali, nazionali ed Internazionali;

  4. è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione, nessuno escluso e di ogni altra attribuzione la cui titolarità per Statuto non sia stata riservata all’Assemblea generale, con facoltà di disporre in materia mobiliare e, in genere, di compiere ogni atto che ritenga necessario o utile per il conseguimento delle finalità statutarie. A tal fine può prevedere l’accantonamento di somme utili per l’acquisizione di materiali e strumentazioni o per l’espletamento di progetti il cui costo non può essere imputato ad un solo esercizio;

  5. delibera sugli argomenti assegnati alla sua competenza dallo Statuto e sulle questioni che allo stesso venissero di volta in volta demandate dall’Assemblea generale;

  6. compila l’elenco corretto e aggiornato dei Soci ordinari;

  7. autorizza il Presidente ad agire o resistere in giudizio per l’Associazione.

In particolare delibera:

  1. sulle proposte di modifica dello Statuto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea generale dei Soci;

  2. sulla proposta di scioglimento o meno dell’Associazione e sulla devoluzione dei beni eventuali;

  3. l’approvazione di indirizzi, norme, regolamenti, volti ad assicurare il buon andamento della vita associativa e dell’attività amministrativa dell’Associazione;

  4. l’attribuzione, su proposta del Presidente o altro Consigliere, della qualifica di Socio onorario o benemerito;

  5. sulle domande di ammissione all’Associazione per i Soci ordinari e i Soci sostenitori;

  6. l’adozione di provvedimenti disciplinari nei confronti dei soci secondo le disposizioni stabilite dallo Statuto;

  7. sulla cessazione della qualità di socio ai sensi delle norme statutarie.

Il C.D. entro 3 mesi dalla chiusura dell’esercizio provvede alla formazione del Bilancio e della relativa relazione allo stesso. Entro il 30 aprile lo sottopone all’Assemblea Generale dei Soci per l’approvazione. I Soci hanno il diritto di ottenere, su richiesta e a proprie spese, copia del bilancio almeno 10 giorni prima dell’Assemblea Generale.

La relazione, alla cui stesura parteciperanno in sinergia, sia il Consigliere Tesoriere, sia il professionista incaricato dal C.D. a tenere le scritture contabili dell’Associazione (commercialista), deve mettere dettagliatamente in evidenza le poste di bilancio e il risultato conseguito illustrando i fatti salienti che hanno caratterizzato la gestione.

Le note illustrative devono essere chiare e comprensibili, affinché i soci possano prendere conoscenza dei risultati conseguiti e dei fatti che li hanno determinati. Nel caso in cui il C.D. non possa predisporre i predetti documenti entro il termine di 3 mesi dalla chiusura dell’esercizio, deve comunque predisporre il bilancio e sottoporlo all’Assemblea entro 5 mesi dalla chiusura del’esercizio e deve giustificare il ritardo adottando la relativa deliberazione in cui metterà in evidenza i motivi che giustificano il rinvio.

Il C.D., con avviso da far pervenire ai suoi componenti almeno il giorno che precede la riunione indetta, si riunisce in seguito a convocazione del Presidente e quando questa sia richiesta per iscritto da almeno tre membri del Consiglio.

Le riunioni del C.D. sono valide con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti; le deliberazioni e le decisioni sono prese a maggioranza dei presenti. Della seduta viene redatto verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, da inserire in originale nella raccolta dei verbali del C.D.

Il Segretario redige i verbali delle riunioni dell’Assemblea generale dei Soci e del C.D.; trasmette gli avvisi agli associati, cura la corrispondenza e tiene in ordine l’archivio dell’Associazione.

Art.15) – ConsiglioDirettivo: elezione, rinnovo.

L’elezione del Consiglio Direttivo e quella contestuale del Collegio dei Revisori dei Conti, è regolata dalla seguente procedura:

  • convocazione dell’Assemblea generale secondo i criteri di cui all’art.12. Il C.D. uscente, nel giorno stesso in cui consegnerà gli inviti per l’Assemblea, predisporrà uno stampato a disposizione dei Soci su cui gli interessati a candidarsi per il nuovo C.D. e C.R.C. apporranno il proprio cognome, nome e firma;

  • nomina del Presidente dell’Assemblea secondo i criteri di cui all’art.12, che si identificherà, per l’occasione, anche come Presidente del Seggio;

  • nomina di un Segretario e di due Scrutatori da parte dell’Assemblea su proposta del Presidente della stessa;

  • verifica, a cura del Presidente dell’Assemblea, dei Soci presenti aventi diritto di voto e messa a verbale degli assenti. Il C.D. uscente fornirà, a tal proposito, al Presidente dell’Assemblea, l’elenco aggiornato dei Soci ordinari aventi diritto al voto;

  • gli aventi diritto di voto devono essere associati all’Associazione da almeno 3 (tre) mesi;

  • sono candidabili tutti i Soci ordinari da almeno 1 (un) anno. A tal proposito un candidato può anche iscriversi all’ultimo momento, prima comunque che il Presidente dell’Assemblea dichiari chiuse le candidature e dia quindi inizio alle operazioni di voto.

  • Sarà cura del C.D. uscente predisporre le schede per le votazioni in numero sufficiente anche per eventuali sostituzioni delle stesse (a causa di eventuali errori) da parte del Presidente dell’Assemblea. Questi, in tal caso, sbarrerà la scheda errata e la sostituirà con una nuova. Ogni scheda errata dovrà essere verbalizzata dal Segretario indicando il cognome e il nome di colui/ei che l’ha sostituita;

  • Tutte le schede prima di essere consegnate per la votazione, dovranno essere vistate dal Presidente e da uno scrutatore;

  • Il Presidente consegnerà una scheda ad ogni elettore, controllandone prima la perfetta integrità e facendo apporre la firma dl socio/elettore accanto al proprio cognome e nome sull’elenco dei Soci ordinari con diritto di voto;

  • ogni scheda sarà distintamente divisa in due parti: nella prima saranno riportati i nomi dei candidati al C.D.; nella seconda i nomi dei candidati al Collegio Revisori dei Conti;

  • ciascun socio non può rappresentare per delega più di un altro Socio. L’elenco dei soci con delega dovrà essere verbalizzato dal Segretario (delegante e delegato);

  • le votazioni sono effettuate con voto segreto;

  • ogni socio può votare fino ad un massimo di 7 (sette) preferenze per i candidati al C.D. e fino a 3 (tre) preferenze per i candidati al Collegio dei Sindaci Revisori. Le schede con più di 7 o 3 preferenze sono considerate nulle. Saranno considerate nulle le schede ove venissero aggiunti nominativi non contemplati nell’elenco dei candidati;

  • le operazioni di voto dovranno terminare secondo i tempi prestabiliti dall’Assemblea prima delle votazioni;

  • al termine della votazione, il Presidente e gli scrutatori procederanno allo spoglio delle schede, terminato il quale sommeranno al numero delle schede votate, quelle eventualmente sostituite e quelle rimaste. Il totale dovrà corrispondere esattamente al totale delle schede avute dal C.D. uscente;

  • il Presidente del seggio verifica assieme agli scrutatori il risultato delle votazioni e ne dà relativa lettura;

  • i primi 7 (sette) nominativi della lista corrispondente, ordinati secondo il numero dei voti ricevuti, formeranno il nuovo Consiglio Direttivo;

  • i primi 3 (tre) nominativi della lista corrispondente, ordinati secondo il numero di voti ricevuti, formeranno il nuovo Collegio dei Revisori dei Conti;

  • in caso di parità di voti riportati, sarà prescelto il candidato più anziano di età.

Art.16) – Collegio dei Revisori dei Conti.

Il C.R.C. è composto da 1 a 3 membri eletti dall’Assemblea generale nell’ambito dell’elezione del C.D., con carica quinquennale.

In caso di vacanza nel corso del quinquennio di un componente il C.R.C. per dimissioni, sospensione, radiazione o altra causa, il Presidente del C.R.C. o il Revisore più anziano rimasti, possono provvedere alla sostituzione mediante COOPTAZIONE con criteri analoghi a quanto enunciato all’art.14, comma 6, del presente Statuto.

Se la maggioranza o l’intero C.R.C. dovessero dimettersi, il Presidente del C.D. convocherà un’Assemblea straordinaria per l’elezione del nuovo C.R.C. secondo le modalità previste all’art.13 del presente Statuto.

Il nuovo C.R.C. rimarrà in carica fino alla naturale scadenza del quinquennio e comunque unitamente al C.D.

Il C.R.C. elegge al suo interno il proprio Presidente. Questi provvede alla convocazione del Collegio stesso, almeno una volta ogni quattro mesi.

Il Collegio dei Revisori dei Conti, in particolare:

  • svolge autonomamente le proprie funzioni di sindacato sulla gestione finanziaria, contabile e patrimoniale dell’Associazione;

  • esamina il bilancio annuale dell’anno precedente e le sue variazioni, il rendiconto finanziario e patrimoniale, redigendo apposite relazioni;

  • effettua il riscontro degli atti di gestione dell’Associazione e accerta le regolarità della tenuta delle scritture contabili e sociali;

  • accerta periodicamente, almeno ogni quadrimestre, la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli dell’Associazione;

  • potrà effettuare controlli e verifiche contabili in qualunque momento e comunque quando lo ritenga necessario.

Delle riunioni e dei controlli effettuati viene redatto verbale, a firma dei componenti il Collegio, da inserire in originale nella raccolta dei verbali del Collegio dei Revisori dei Conti. Copia del verbale viene trasmessa al C.D., nella persona del Presidente, per opportuna conoscenza ai fini dell’adozione degli eventuali provvedimenti necessari per la regolarizzazione degli atti contabili oggetto di rilievo da parte dei Revisori dei Conti.

Il C.R.C. è l’unico organo titolato alla verifica dei documenti contabili: al socio non è consentito l’accesso ai documenti, ma solo ai registri contabili dell’Associazione.

CAPO V° - DEL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE.

Art.17) – Presidente dell’Associazione.

Il Presidente dell’Associazione è eletto in seno al Consiglio Direttivo di nuova elezione, nei modi stabiliti dal precedente art.14. Esso:

  • convoca l’Assemblea generale dei soci, e il C.D. stesso;

  • ha la firma per tutte le operazioni sociali; ha la legale rappresentanza dell’Associazione con facoltà di agire e resistere in giudizio per l’Associazione, previa deliberazione del C.D. per la promozione della causa o per resistere in giudizio, e di nominare a tali fini legali e procuratori;

  • è inoltre munito di ogni e più ampia facoltà sia per l’esecuzione delle deliberazioni del C.D. e dell’Assemblea generale, sia per l’ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione, compresa quella di poter conferire temporaneamente delega di singole sue facoltà e attribuzioni, o ad altro componente del Consiglio o infine ad altro Socio.

CAPO VI° - DELLA GESTIONE ECONOMICA-FINANZIARIA.

Art.18) – Esercizio finanziario – bilancio.

L’esercizio finanziario inizia il primo gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. L’Associazione ha l’obbligo del pareggio di bilancio: gli eventuali utili di fine esercizio costituiranno l’avanzo di amministrazione da riscrivere a bilancio nell’esercizio successivo e da destinare esclusivamente al finanziamento delle attività e iniziative rientranti negli scopi istituzionali.

Il denaro deve essere depositato in un conto corrente bancario intestato all’Associazione. La firma sui c/c bancari spetta al Presidente e al Tesoriere congiuntamente.

La gestione economico-finanziaria, ivi compresa quella patrimoniale per quanto consentito dalla normativa vigente sulle associazioni non riconosciute, è di competenza del Presidente e del C.D. nell’ambito delle rispettive attribuzioni e nei limiti stabiliti dal presente Statuto.

Le prestazioni dell’Associazione devono avvenire preferibilmente previa sottoscrizione di un regolare contratto, o altra impegnativa scritta, tra il Presidente del C.D. e l’ente committente; in via subordinata anche con accordo verbale tra il committente e il Presidente del C.D.

E’ comunque compito esclusivamente del C.D. deliberare se accettare o meno le proposte e i relativi compensi, a meno che lo stesso C.D. ritenga opportuno informare e/o consultare i soci prima di assumere qualsiasi decisione.

Il bilancio dell’anno precedente, il relativo rendiconto finanziario e patrimoniale è deliberato entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello cui si riferisce. Eccezionalmente può essere approvato entro il 30 giugno dell’anno successivo.

Art.19 – Entrate.

Le entrate dell’Associazione sono costituite dai proventi derivanti:

    1. dalle quote di adesione al sodalizio di cui all’art.7 dello Statuto;

    2. dai contributi e dai compensi erogati da parte di Enti Pubblici, Associazioni, Società, Istituzioni od altro soggetto pubblico o privato, per l’attuazione di programmi e la realizzazione di attività, iniziative, spettacoli, manifestazioni, ecc., rientranti nei fini dell’Associazione o utili al conseguimento degli scopi sociali;

    3. da eventuali rimborsi per spese sostenute dall’Associazione stessa nell’esercizio delle sue attività.

Art.20) – Fondo comune.

Il fondo comune dell’Associazione è costituito dalle entrate di cui al precedente art.19 e dai beni acquistati con tali entrate.

Art.21) – Tesoriere.

Il Tesoriere custodisce i valori dell’Associazione e risponde al Consiglio Direttivo in ordine alla corretta tenuta dei registri, alla tenuta e aggiornamento dell’inventario dei beni sociali.

Il Tesoriere riscuote le quote associative, i contributi, i compensi, gli eventuali rimborsi spese, con l’obbligo di versarli immediatamente nel conto intestato all’Associazione presso l’Istituto bancario prescelto dal C.D., ovvero di registrarli a Cassa nei limiti fissati dal precedente art.18.

Il Tesoriere paga i mandati firmati dal Presidente nel rispetto delle norme tributarie e previdenziali. E’ inoltre responsabile delle somme ricevute nonché dei libretti a risparmio, dei libretti di assegni e quant’altro avuto in consegna.

Il Tesoriere non è tenuto a redigere il rendiconto dell’Associazione, ma solamente a mettere a disposizione del soggetto o dei soggetti, anche consulenti esterni, incaricati specificatamente dal C.D., alla predisposizione del rendiconto, tutta la documentazione contabile del periodo interessato.

Il Tesoriere è tenuto, nell’espletamento del suo incarico, ad osservare la diligenza del buon padre di famiglia.

CAPO VII° - SCIOGLIMENTO E DEVOLUZIONE DEI BENI.

Art.22) – Scioglimento e devoluzione dei beni.

Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione dei suoi beni, sono deliberati a voto segreto dall’Assemblea generale dei Soci, appositamente convocata a tale scopo, con la presenza di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto e con il voto favorevole di almeno i due terzi dei presenti.

Dalla data di adozione da parte dell’Assemblea generale della suddetta deliberazione di scioglimento dell’Associazione, gli amministratori (e i soci che hanno agito in nome e per conto della medesima) non possono compiere nuove operazioni pena, in caso di trasgressione e tale divieto, la responsabilità personale e solidale.

Solamente dopo il pagamento di tutti i debiti sociali l’eventuale attivo netto sarà interamente devoluto ad altro/i ente/i avente/i fini analoghi a quelli dell’Associazione, restando in ogni caso sempre esclusa una divisione fra i Soci.

CAPO VIII° - NORME TRANSITORIE FINALI.

Art.23) – Norma transitoria finale.

Il presente Statuto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua approvazione e sottoscrizione.

Per tutto quanto qui non espressamente previsto si vogliono richiamate le leggi e le normative vigenti in materia.

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